Lo Studio legale dell’Avv. Francesco Giubbini Ferroni, con sede in Modena e in Roma, offre alla propria clientela, sia persone fisiche che giuridiche, consulenza, assistenza e difesa nel campo specifico del Diritto Penale.

Chi Sono

Lo Studio legale dell’Avv. Francesco Giubbini Ferroni, con sede in Modena e in Roma, offre alla propria clientela, sia persone fisiche che giuridiche, consulenza, assistenza e difesa nel campo specifico del Diritto Penale.

L’attività dello studio si contraddistingue per l’adozione di una metodologia volta a rispondere adeguatamente alle peculiarità e caratteristiche delle singole problematiche da affrontare e per una organizzazione di lavoro strutturata e ben definita nei suoi vari momenti:

 

Incontro preliminare con il cliente

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Studio ed approfondimento del caso

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Preparazione delle strategie processuali

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Predisposizione degli strumenti difensivi necessari.

 

Cassazione

La particolarità dello studio dell’Avv. Francesco Giubbini Ferroni è quella di vantare anche una sede nella città di Roma.
Questo permette di seguire I processi penali patrocinati da questo Studio con la massima completezza anche qualora il processo dovesse giungere, come sovente avviene nei processi penali, al vaglio del Massimo Organo Giurisdizionale ossia la Corte di Cassazione che, come noto, ha sede solo ed esclusivamente nella città di Roma

 

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Chi Sono

Lo studio dell’Avv. Francesco Giubbini Ferroni nasce per iniziativa del proprio titolare, il quale, dopo aver prestato la propria attività nello studio legale del Prof. Giorgio Pighi, attuale sindaco di Modena, decide di staccarsi dallo stesso. L’Avv. Francesco Giubbini Ferroni si laurea nel 2001 presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia con la votazione di 110 su 110 e LODE discutendo una tesi sperimentale dal titolo “le Frodi Informatiche e i computer crimes” relatore Prof. Massimo Donini, titolare della cattedra di Diritto Penale.

Dopo il conseguimento del titolo di dottore in Giurisprudenza l’Avv. Francesco Giubbini Ferroni continuerà a collaborare, quale assistente del professor Massimo Donini, presso la cattedra di diritto penale. Negli stessi anni inizia la sua pratica forense presso lo studio del Prof. Giorgio Pighi occupandosi esclusivamente di processi penali.

Conseguirà nell’anno 2004, al suo primo tentativo, presso la Corte di Appello di Bologna, il titolo di Avvocato iscrivendosi così nell’albo degli Avvocati presso il Consiglio dell’Ordine di Modena.

Nel corso degli anni successivi continuerà la propria collaborazione presso lo studio dell’Prof. Giorgio Pighi sempre occupandosi di processi penali.

Nel 2006, considerato il notevole numero di clienti personali, decide di fondare il proprio studio personale.

Dal 2006 lo stesso ha continuato e implementato la sua formazione penalistica, frequentando molteplici corsi di formazione e conseguendo la prestigiosa specializzazione della Unione Camere Penali Nazionali al termine della prescritta scuola biennale di Roma.

Settori di Competenza

Lo studio dell’Avv. Francesco Giubbini Ferroni ha una pluriennale esperienza specialistica nelle più importanti aree del diritto penale.

Lo studio infatti si occupa, sin dalla sua fondazione, solo ed esclusivamente di processi penali e il suo titolare ha  conseguito la specializzazione presso la Alta scuola di formazione della Unione delle Camere Penali con sede a Roma al termine della scuola biennale.

 

 

 

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Reati principalmente disciplinati dal codice penale

(sia come difensore della persona offesa ovvero come difensore della persona offesa)
  • Delitti contro lo Stato;
  • Delitti contro la Pubblica Amministrazione;
  • Delitti contro l’Autorità Giudiziaria;
  • Delitti contro l’Ordine Pubblico e Incolumità pubblica;
  • Delitti contro la Fede Pubblica;
  • Delitti contro la Famiglia;
  • Delitti contro la persona di natura dolosa;
  • Delitti contro la persona di natura colposa;
  • Delitti contro il patrimonio;
  • Reati di natura contravvenzionale;

Reati principalmente disciplinati da legge extrapenale

  • Reati informatici (computer crimes);
  • Reati in materia di immigrazione clandestina;
  • Reati di natura societaria;
  • Reati legali alla circolazione stradale (es. guida in stato di ebrezza, omissione di soccorso, lesioni colpose da sinistro stradale).
  • Reati di natura fiscale e tributaria;
  • Reati di natura edilizia;
  • Reati di natura fiscale e tributaria;
  • Reati in materia di stupefacenti;
  • Reati ambientali;

 

ULTERIORE ATTIVITA’:

  • Consulenza in materia di cyber-security;
  • Redazione di modelli a favore di società ex. D.lgs.vo 231/2001;
  • Assistenza quale difensore della persona offesa da reato;
  • Costituzione di parte civile a favore delle vittime di reato;
  • Investigazioni difensive preventive;
  • Ricorsi straordinari alla CEDU;
  • Istanze di riparazioni contro la ingiusta detenzione;
  • Ricorsi avverso la sospensione della patente e art.186 e 187 c.d.s.

 

Consulenze On Line

Lo studio legale, consapevole della necessità di adeguarsi all’evoluzione degli strumenti elettronici, offre un servizio di consulenza on line. Nell’ambito del diritto penale è molto difficile predeterminare il costo di una consulenza on line e, soprattutto, se nel caso sottoposto all’attenzione dello studio legale sia possibile procedere con una consulenza on-line. In considerazione di ciò si è previsto un primo vaglio sulla fattibilità di una consulenza on line e sul suo costo; ovviamente la richiesta di fattibilità di una consulenza on line su uno specifico quesito e il relativo preventivo di spesa non hanno alcun costo per il richiedente.

 

 

Compilando l’apposito form sottostante in ogni parte riceverete,nell’arco delle 24 (esclusi i festivi) ore successive, un’email nella quale, dopo una attenta disamina, vi verrà comunicato la fattibilità della consulenza on line e del suo costo. Il pagamento dovrà avvenire nell’apposita schermata tramite paypal ovvero carta di credito. Dal momento del ricevimento del pagamento la consulenza, firmata digitalmente, verrà inviata in formato pdf nelle 48 successive assieme alla relativa fattura.

 

RICHIESTA PRELIMINARE CONSULENZA

contatti

1)     Lo studio accetta di assistere tramite il gratuito patrocinio?

Qualora ci si trovi nello stato di indigenza, di disoccupazione o si disponga di un redditto particolarmente basso è possibile essere assistiti dallo studio legale tramite il GRATUITO PATROCINIO. Questo significa che qualora ne ricorrano i presupposti (LINK) lo studio, accolta l’istanza dalle competenti Autorità, vi assisterà gratuitamente. Le spese legali saranno infatti poi corrisposte dallo Stato.

 

2)     Lo studio mi assisterà gratuitamente nella compilazione della domanda di ammissione al gratuito  patrocinio?

Sì, lo studio vi assisterà gratuitamente nella compilazione della relativa e vi indicherà quali documenti sono necessari.

 

3)     Lo studio mi può assistere anche se ho un processo penale fuori del territorio di Modena o di Roma?

Sì, lo studio legale è in grado di svolgere la propria attività su tutto il territorio italiano.

 

4)     Sono titolare di una polizza di tutela legale dovrò pagare qualcosa per la attività dello studio legale?

Se siete titolari di una polizza assicurativa che preveda la tutela legale, dopo la verifica da parte dello studio che  il tipo di procedimento penale risulti essere coperto dalla polizza stessa, non dovrete corrispondere nulla allo studio tranne la eventuale franchigia prevista dalla compagnia assicuratrice.

 

5)     Lo studio legale presta la propria assistenza anche alle vittime di reato?

Sì, lo studio legale presta la propria attività a favore delle vittime di reato sia nella fase delle indagini, quale difensore della persona offesa, sia durante il processo penale a carico dell’imputato tramite la costituzione di parte civile al fine di ottenere la  punizione del reo e la richiesta del giusto risarcimento per il reato subito.

6)     Posso nominare un avvocato dello studio legale anche se mi è già stato nominato un difensore di ufficio?

Sì, è un diritto inviolabile dell’imputato o indagato, in qualsiasi stato e fase del processo, essere assistiti da un proprio difensore di fiducia anche se la Procura della Repubblica o il Tribunale ha provveduto a nominare un difensore di ufficio.

7)     Un mio familiare è stato arrestato. Posso nominargli un avvocato di questo studio legale mentre lo stesso si trova in carcere?

Sì, i parenti più stretti possono effettuare la nomina di un difensore di fiducia per l’interessato fino a quando lo stesso non provveda personalmente a nominare un proprio difensore di fiducia.

8)     Lo studio legale assiste anche persone che sono state condannate con sentenza definitiva?

Sì, lo studio si occupa di assistere anche persone che risultano essere state condannate con sentenza definitiva assistendoli durante tutta la fase di espiazione pena.

9)     Ho una vecchia condanna nella mia “fedina penale” posso cancellarne gli effetti?

Sì, lo studio può assistere nella verifica della sussistenza delle condizioni necessarie, nella raccolta della documentazione e nella redazione della documentazione necessaria per poter richiedere la Riabilitazione penale.

10) Ritengo di essere stata/o vittima di reato, lo studio mi può assistere nella compilazione della denuncia querela e nello svolgimento delle necessarie indagini difensive?

Sì, l’esperienza maturata nel settore penale permette di assistere gli interessati nella redazione della denuncia querela e nello svolgimento, ove necessario, delle indagini difensive che possono consistere nella raccolta di documentazioni, nella escussione di potenziali testimoni, nell’accesso a luoghi o nello svolgimento di consulenza tecniche da parti di specialisti.

11) Posso nominare un avvocato dello studio anche se ho già nominato altro difensore come mio avvocato di fiducia?

Sì, è facoltà dell’imputato o indagato quello di revocare in qualsiasi momento il proprio difensore di fiducia per nominarne altro.

12) Quanti avvocati posso avere?

Qualora ci si trovi ad essere indagato o imputato in un processo, la Legge consente di nominare due difensori mentre le persone vittime di reato possono essere assistite da un unico difensore.

contatti

La tariffazione della attivitÀ svolta dallo studio verrÀ decisa dal cliente insieme a personale dello studio dopo un primo incontro gratuito, nel quale sarÀ fatto un inquadramento del caso e del tipo di attivitÀ che meglio risponde alla specifiche esigenze dell’assistito.

 

 La tariffazione potrà essere alternativamente:

 a) oraria che ha un costo di 100 € oltre oneri accessori (4% c.p.a. e 21%iva) e rimborso delle spese documentate;

 b) forfait, la quale prevede una somma unica che verrà determinata e che corrisponderà all’onorario da versare per l’attività concordata.

 Qualora ricorrano le condizioni indicate dalla Legge, potrete essere assistiti dallo studio legale senza versare alcun importo allo studio legale

 

GRATUITO PATROCINIO*

Il gratuito patrocinio comporta che le spese del proprio avvocato siano pagate dallo Stato. Può essere usato sia dagli italiani che dagli stranieri (art. 119 DPR 115/2002), che risiedono nel territorio nazionale o che lo erano al momento in cui è sorto il rapporto o il fatto per cui occorre il patrocinio.

Per ottenerlo, occorre generalmente avere un reddito inferiore a 10.766,33€ annui, limite che aumenta, nei procedimenti penali, di 1.032,91€ per ogni membro della famiglia dell’istante. Il reddito è quello netto, cioè la base imponibile IRPEF. Se l’interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo ad ogni componente della famiglia, compreso l’istante.

Esistono eccezioni a questa regola generale:

  • si considera il solo reddito del richiedente e non anche quello degli altri membri della famiglia; lo prevede il comma 4° dell’art. 76 del D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115 secondo cui «si tiene conto del solo reddito personale quando sono oggetto della causa diritti della personalità, ovvero nei procedimenti in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi»;
  • ha sempre diritto la vittima dei reati di violenza sessuale, atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo, anche se ha un reddito superiore al limite di legge;
  • non ha diritto anche se ricorrono i presupposti previsti dalla legge chi è stato condannato in via definitiva per reati di mafia e connessi al traffico di tabacchi e agli stupefacenti in forma associativa(modifiche apportate dalla legge 24 luglio 2008 n.125) oppure, nel caso in cui si sia imputati ovvero indagati in procedimenti penali per reati di evasione in materia di imposte.

Il gratuito patrocinio non può purtroppo essere utilizzato per consulenze o assistenza stragiudiziale.

Se pensate di avere diritto al gratuito patrocinio, e volete affidarci una pratica con questo sistema, cliccate sul seguente LINK.

Documenti necessari:

Solitamente alle istanze di ammissione al beneficio si allegano i seguenti documenti, anche se la situazione può variare da caso a caso:

  • certificato cumulativo di stato di famiglia e residenza del richiedente (da fare presso l’ufficio anagrafe del Comune di residenza);
  • copia del tesserino attributivo del codice fiscale del richiedente (in mancanza, si può portare anche copia della nuova tessera sanitaria, che indica anche il codice fiscale del titolare);
  • copia del tesserino attributivo del codice fiscale o copia della nuova tessera sanitaria di tutti gli altri membri della famiglia conviventi;
  • copia di un documento di identità (carta d’identità, patente di guida), del solo richiedente;
  • copia frontespizio del passaporto in caso di stranieri
  • copia del modello CUD relativo all’anno precedente dell’interessato e di tutti gli altri membri della famiglia, dove per per “famiglia” si intendono tutte le persone che risultano sul certificato di stato di famiglia. Non rilevano eventuali parenti che vivono oramai altrove, come ad esempio figli già usciti di casa.

Le copie del codice fiscale o tessera sanitaria vanno portate anche per tutti i figli, anche se minorenni o addirittura lattanti; in mancanza di CUD, per assenza di reddito nell’anno precedente, occorre presentare: autodichiarazione dell’interessato attestante la mancanza di reddito con riferimento all’anno precedente (vi forniremo noi il modello);

  • se l’interessato è uno straniero *, cittadino di un paese non appartentente all’Unione Europea, occorre (art. 79, ultimo comma, DPR cit.) anche: certificazione dell’Ambasciata o del Consolato del Paese di appartenenza circa la mancanza di beni intestati nel paese di origine, da richiedersi alle Autorità consolari estere aventi sede in Italia (ad es. se marocchino occorre interpellare il Consolato Marocchino a Roma, Milano o Bologna);
  • il certificato penale.

 

Contatti

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Contatti

Studio Legale Avv. Francesco Giubbini Ferroni
Via Canalino, 45
41121 Modena

Sede Secondaria:

Viale Angelico 15
00195 Roma

Tel: 059 4270805
Fax: 059 4270230

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